Area di produzione
La regione Puglia rappresenta la più
importante regione olivicola italiana in considerazione dell'entità
delle superfici investite (360.000 ha), del numero di aziende
interessate, oltre che per il volume ed il valore della produzione.
Inoltre il territorio pugliese è caratterizzato dalla
presenza di varietà maggiori quali Coratina, Cima di
Bitonto e Cima di Mola, oltre che da varietà minori quali
Leccino, Nociara, Picholine, Oliva Rossa e Cima di Melfi.
Nella terra di Bari il 67% della Superficie Agricola Utilizzata
(S.A.U.) è ubicata in zone collinari. Gli elementi che
rendono unica la coltivazione dell'olivo in Puglia sono: i terreni,
l'acqua, il clima.
I terreni della Provincia di Bari sono costituiti
prevalentemente da formazioni di calcari ricoperti da uno sottile
strato di terre rosse, con differenti utilizzazioni agricole
in rapporto al sottosuolo sui cui poggiano, al loro diverso
grado di permeabilità e, soprattutto al loro spessore
che, determinandone la fertilità, influiscono sulle scelte
colturali.
Il clima è mediterraneo temperato, con
prevalenza di piogge nel periodo autunnale e siccità
nel periodo estivo.
Le temperature medie annuali si aggirano sui 15-16 °C, con
punte minime di circa 2 °C nel periodo invernale e punte
massime di circa 35 °C nel periodo estivo. Temperature medie
inferiori si hanno, invece, nelle zone più elevate della
Murgia.
La piovosità media annua va rilevata sui 500-600 mm.,
con una distribuzione stagionale irregolare, tale da comportare
lunghi periodi di siccità.

|